ICI ET AILLEURS

Anno Produzione1976

TRAMA

RECENSIONI

Qui ed ora, allora come adesso, altrove ora. La dialettica continua come creazione di alternative che non si annullano ma tentano, lottando, di completarsi. Jusqu'à la victoire doveva esssere il titolo per il materiale girato al tempo del gruppo Vertov, nel 1970, in Palestina. Iniziato però è il tempo della riflessione e ora si ripensa, ripercorre, medita e media: "Ripensando a questo" dicono caratteri elettronici, il cursore lampeggiante in attesa, aspettando d'essere cancellato dal pensiero, dal flusso di parole. La voce di JLG® parla per i suoi occhi rimasti nel passato, gli attori di quel film, di quel tempo, battaglieri, sono morti. Le immagini si susseguono ma non si sommano come non si sommano le età degli uomini e dell'umanità storica, l'una caccia l'altra in una catena che è creativa, evolutiva e viva solo in virtù d'una elaborazione che occhi, cuore, cervello possono, ammesso che possano, costruire di nuovo, per il nuovo.
Una voce femminile ora, Anne-Marie Mieville, si intromette, c'è altro da dire, non ci sono solo romanticherie sul già fatto/già pensato ed il rivedere: analizza le immagini, quanto di falso e costruito in esse è facile da ignorare, sa come le immagini erano nate e sa come scardinare l'insieme, slabbrando le fessure fictional su cui JLG, troppo preso dal rimestamento aveva evitato di menzionare. Vedere e mostrare sono azioni che bisogna continuamente re-imparare: ricostruire è elaborare nuove possibilità che si innestino su quanto è già dato. Il paradosso del vivere, del cominciamento (essere registi, intellettuali, uomini) come discussione e lotta continua (politica, di video e pellicola, della storia) in cui il dato viene accettato e negato ed in ciò giace aperto ad una vita continuamente da riscoprire.

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