TRAMA
Seconda Guerra Mondiale: l’americano Kelly ingaggia alcuni compagni stufi di combattere per trafugare quattordici milioni di dollari in un campo nemico.
RECENSIONI
Eroi non per gloria o patriottismo, ma per denaro. Film anarchico, sarcasticamente individualista e antimilitarista, figlio dei soffi controculturali degli anni sessanta, uno schiaffo alle convenzioni dei film bellici. Una sorpresa, soprattutto ad opera di un Hutton che, intento a bissare il successo di Dove Osano le Aquile (la formula è la stessa: alto budget con spettacolari scene di guerra e tanta suspense), non ne replica certo le coordinate di giocattolo d’intrattenimento anche se, come testimoniato da Clint Eastwood, erano state girate molte più scene con dibattito filosofico sulla tendenza umana all’autodistruzione ma, in fase di montaggio, s’è preferito privilegiare le scene d’azione (forse è per questo che, alla fine, proprio il suo personaggio risulta quello più sbiadito, rispetto a quelli di Telly Savalas e Donald Sutherland). Il regista, piuttosto, spinge l’acceleratore sulla commedia, pur perdendo a tratti il senso della misura. Girato in Jugoslavia. Da rivalutare.

