Avventura, Recensione

I GOONIES

Titolo OriginaleThe Goonies
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1985
Genere
Durata111’

TRAMA

I Goonies sono una banda di ragazzini del quartiere Goon Docks che rinviene una mappa del tesoro e spera, con le ricchezze trovate, di evitare che le loro case siano vendute per fare posto a un campo da golf. Ma nella ricerca si imbattono nella banda criminale dei Fratelli.

RECENSIONI

Una produzione di Steven Spielberg poggiata su di un suo racconto buono per le Storie Incredibili varate lo stesso anno e mirato a un pubblico meramente fanciullesco: tesoro, pirati, trabocchetti da Indiana Jones, buona causa da perorare e criminali da comica con lato oscuro tobe hooperiano (il deforme Sloth è la cosa più riuscita della pellicola: lo interpreta l'ex – giocatore di football americano John Matuszak, dietro pesante trucco). Il soggetto è reso ancora più puerile e poco inventivo dalla sceneggiatura di Chris Columbus mentre Richard Donner esagera nel far emettere a tutti i protagonisti grida e piagnistei continui, in una cacofonia che non fa godere delle poche peripezie. Per molti che avevano dodici anni quando uscì, è però una pellicola fondamentale, diventata di culto nella misura in cui è stata trasformata in debito affettivo e nostalgico verso un bambino che si riconosceva in questi ragazzini qualunque (sfigati: goony), gettati in un’avventura incruenta. Lo schema utilizzato per cercare l’identificazione del pubblico di riferimento è routinario e ammiccante, gli effetti speciali non meravigliano, la commedia funziona una volta (il Chunk di Jeff Cohen che confessa tutti i propri peccati invaso dalla paura) su dieci. Funziona però il finale fantastico, tipicamente spielberghiano. Cindy Lauper fornisce la title-track.

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