Musical, Recensione

GREASE

TRAMA

1958: al college, Danny Zuko fa parte della gang T-Birds e, nonostante abbia avuto con lei una storia d’amore in estate, evita la nuova arrivata Sandy Olsson, accolta nelle Pink Ladies. Ma ci sarà il ballo di fine anno e…

RECENSIONI

La commedia musicale di Jim Jacobs e Warren Casey vinse nel 1972 quattro Tony Award (e, a Londra, il protagonista sul palco era Richard Gere): la versione cinematografica del produttore Robert Stigwood, reduce da altri due film musicali di successo come Jesus Christ Superstar e La Febbre del Sabato Sera (sempre con John Travolta), ne mantiene la freschezza e la travolgente carica giovanilistica, con chewing gum e blue jeans, odori e colori degli anni Cinquanta, in auge anche per il richiamo nostalgico praticato dalla serie TV Happy Days. Randal Kleiser, voluto da Travolta perché lo aveva diretto in The Boy in the Plastic Bubble (film televisivo premiato dagli Emmy e da cui torna anche Kelly Ward), fa in modo che il racconto sentimentale in favola non conti più del resto/contesto: a parte il soundtrack orecchiabile e sempreverde, le coreografie e i costumi, è anche merito della regia se l’alchimia di vari elementi funziona egregiamente, citazionismo compreso (l’apertura in spiaggia alla Da qui all’Eternità, i numeri musicali alla Stanley Donen, i film con Elvis Presley e i musicarelli americani anni ‘50/’60). Pedina fondamentale dell’operazione è Travolta (che nella versione teatrale interpretava Doody): offre una prova magnetica, suggerì di ingaggiare la cantante country Olivia Newton-John e, avendo 23 anni, costrinse il casting a ingaggi distanti dalle fasce liceali, fino a una Stockard Channing di 33 anni (peraltro fantastica, e con il personaggio più sfaccettato: Betty Rizzo). Il top è il numero musicale con "You're the One That, I Want," trascinante canzone scritta da John Farrar con irresistibile coreografia firmata da Patricia Birch.

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