TRAMA
Lorelei e Dorothy, due belle ballerine, una bionda e una mora, fanno strage di cuori in crociera. La prima è attratta dagli uomini facoltosi, la seconda da quelli avvenenti.
RECENSIONI
Un classico della commedia hawksiana, tratto dal musical di Broadway di successo del 1949, che adattava le eroine anni venti ideate da Anita Loos (figure nettamente differenti, soprattutto Lorelei, già trasposte nel 1928 da Malcolm St. Clair), peculiare nel suo prendere a protagoniste due simpatiche "mangiauomini", contro tutti i cliché maschilisti hollywoodiani (Lorelei: “Agli uomini non piacciono le donne intelligenti”) e contro la diceria che il femminino non s’allea mai per proteggersi dalla prepotenza virile. Marilyn Monroe nella pellicola di lancio definitiva (affiancarle Jane Russell era una sorta di assicurazione, nel caso non funzionasse): voce sensuale (da sentire in originale) e magnetismo frutto di un misto di dolcezza e voracità. Trova in Hawks il suo miglior regista, per quanto quest’ultimo non amasse molto l’immagine volgare della diva: lasciò dirigere tutti i numeri musicali al coreografo Jack Cole, compreso quello “storico” della Monroe vestita di rosa e circondata da ragazzi e diamanti, Diamonds are a girl's best friends (alla Quarantaduesima Strada, numero: ‘You're Getting to Be a Habit with Me’), a eccezione di Two little girl’s from Little Rock con canzone che rivisita, nel testo, la troppo “immorale” A Little Girl from Little Rock originale. Il tocco di Hawks è, comunque, sempre imprescindibile: un talento non visibile attraverso effetti figurativi e soggetti innovativi ma con il tono che riusciva a imporre alle sue pellicole, fino alla cosmogonia sulla battaglia dei sessi. Una dote naturale, apprezzabile soprattutto sulla distanza che ha coperto tutti i generi: è grazie a questo che le due protagoniste fanno scintille (erotiche, su tutte), nonostante l’impalcatura su cui camminino non appaia della stessa qualità. Canzoni immortali (Bye bye baby) che riprendono quelle pennellate da Jule Styne e Leo Robin per lo spettacolo teatrale (solo tre preservate) o sono state scritte direttamente per il film (Hoagy Carmichael e Harold Adamson). Il trailer mostra le due protagoniste con sullo sfondo la torre Eiffel insieme al numero musicale Four french dances, scena assente nel montaggio finale.

