TRAMA
Owen ha una madre insopportabile, il prof. Donner una moglie infingarda: l’alibi perfetto s’otterrebbe uccidendo l’uno la potenziale vittima dell’altro.
RECENSIONI
Virare in commedia Delitto per Delitto di Alfred Hitchcock (citato direttamente) poteva essere una buona idea, ma Danny DeVito, da un lato, non indossa la ferocia necessaria per essere cinicamente beffardo e, dall’altro, rimanendo in zona “commedia per famiglie”, non riesce a essere divertente come vorrebbe, né a sfruttare appieno le potenzialità del soggetto. L’accoppiata con Billy Crystal, però, funziona: entrambi i comici spingono al massimo il loro alter ego pagliaccesco di successo e la chimica fluisce inesorabile. A restare più impressa, però, è la terribile, indimenticabile “mamma” interpretata da Anne Ramsey. A livello di messinscena, nel suo esordio nel lungo cinematografico, DeVito non è un neofita: a parte i primi cortometraggi semi-professionistici, è dagli anni Settanta che siede sulla sedia da regista per il piccolo schermo (compreso La Guerra Dell’audience): farà meglio in prove future, ma si nota il suo studio estetico fra grandangoli e riprese dall’alto, forte della fotografia limpidamente deformata di Barry Sonnenfeld. Per la prima volta al cinema il trombettista Branford Marsalis (nel ruolo di Lester).

