Biografico, Recensione, Religioso

FRATELLO SOLE SORELLA LUNA

TRAMA

XIII secolo: l’aver partecipato alla guerra fra Perugia e Assisi segna così profondamente l’animo di Francesco che abbandona gli agi e si rifugia in una chiesa diroccata per dedicarsi a una vita d’amore per gli umili e in povertà. Lo raggiungono alcuni amici e la quattordicenne Chiara.

RECENSIONI

Sulla scia del precedente Romeo e Giulietta, una versione hippy patinata e melensa della vita di Francesco d’Assisi (girata a San Gimignano), in puro stile Zeffirelli (che, però, farà di molto peggio con Il Campione e Amore senza Fine): qui riesce spesso a tramutare il suo sentimentalismo in purezza di sentimenti, sfruttando la freschezza giovanile degli interpreti e ben restituendo (come farà in Gesù di Nazareth) il senso di bontà secondo il cattolicesimo, coniugandolo all’esortazione per il risveglio spirituale dell’era dei figli dei fiori, con l’antimilitarismo, il rispetto per la Natura e l’amore per tutti gli esseri viventi. La (vera) storia del protagonista, dati storici alla mano, è tutt’altra, ma non era nelle intenzioni del regista essere filologico, quanto commuovere, come riesce nella scena di Francesco con il Papa. Ne esistono due versioni sostanzialmente diverse: quella italiana, da 135’, con musiche di Riz Ortolani, canzoni di Claudio Baglioni e drammaturgia lineare che elimina i flashback, e quella internazionale con canzoni folk di Donovan e dialoghi diversi.

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