TRAMA
La giovane Alex, operaia metallurgica, ha un sogno: riuscire ad entrare in Accademia per studiare danza. Il ballo è la sua passione e si esibisce in night club con numeri di “flashdance”.
RECENSIONI
L’acclamato regista pubblicitario inglese Adrian Lyne, dopo l’esordio A Donne con gli Amici, sfonda il botteghino e l’immaginario degli anni ottanta con questo musical moderno, basato come i classici su di una favola stile Cenerentola e affidato a una messinscena immaginifica nei brani cantati, con estetica degli emergenti video musicali (anche se Lyne ha citato come modelli Busby Berkeley, Federico Fellini e, inopportunamente, Ingmar Bergman). Un talento figurativo ed evocativo non da poco, surrogato da adrenaliniche, splendide canzoni di Giorgio Moroder e da coreografie memorabili (con Jennifer Beals sostituita da controfigura). Lyne riesce anche, e non era scontato, a rendere coinvolgente e suadente il racconto di base, ricco di romanticismo e tenerezze. Per quanto invisa alla critica che, a parte il pregiudizio verso il suo successo, già di Lyne odiava lo stile patinato, l’opera è da tempo un classico e una pietra miliare nel suo genere.

