TRAMA
In un paese di provincia, giunge il nuovo, giovane giudice istruttore: indaga sulla morte di un uomo che aveva preparato un fascicolo nero (scomparso) su di un potente imprenditore locale.
RECENSIONI
Ex-avvocato e romanziere, André Cayatte indaga qui, soprattutto, il finto perbenismo della provincia e torna sopra i temi a lui cari della fallace amministrazione della giustizia e degli abusi di potere della polizia, con cui, nel suo periodo più fortunato (anni cinquanta), riusciva (insieme al co-sceneggiatore Charles Spaak) ad accendere molti dibattiti nell’opinione pubblica sui casi giudiziari e morali affrontati. Alla fine Giustizia è Fatta (sua opera del 1950), non seguendo l’iter normale previsto dal Codice che, comunque, dipende solo e sempre dall’obiettività o meno dei giudici. Amaro e pessimista.

