Commedia, Recensione

FANTOMAS 70

Titolo OriginaleFantômas
NazioneFrancia
Anno Produzione1964
Genere
Durata105’

TRAMA

L’inetto commissario Juve è da tempo sulle orme di Fantomas, ladro e assassino che sfugge sempre alle forze dell’ordine. Il giornalista Fandor scrive che il malvivente è un’invenzione della polizia per scusare la propria inefficienza: Fantomas lo rapisce e commette i crimini con il suo volto.

RECENSIONI

Un piccolo classico della commedia francese, che riprende le avventure del personaggio di Pierre Souvestre e Marcel Allain (i titoli di testa lo dicono: “Avventure inedite e solo ispirate da…”) che tanta fortuna avevano avuto negli anni del cinema muto in una serie ben più macabra e di suspense (ma sulla carta stampata erano nate proprio come soggetto comico). In realtà, l’idea della produzione è (anche) quella di emulare La Pantera Rosa con Juve ispettore inetto (ma ben più presuntuoso del Clouseau di Peter Sellers) e l’Agente 007 nel “fantasy” di scenografie avveniristiche/barocche (il rifugio di Fantomas e le sue “diavolerie”): del resto il regista André Hunebelle (che stava già imitando 007 con la serie di OSS 117 Segretissimo) è un ex decoratore. Mirabile la prima parte che unisce l’epica del genio criminale (fenomenale la maschera-senza volto di Fantomas) con la vis comica tipica dell’esagitato Louis De Funès. Tour de force per Jean Marais che interpreta due ruoli, fra cui quello del camaleonte criminale impegnato in varie acrobazie. La parte finale è tutta un lungo inseguimento, e le idee di sceneggiatura vanno un po’ in vacanza. Ha avuto due seguiti.

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