EMBODIMENT OF EVIL

Anno Produzione2008

TRAMA

Dopo anni di reclusione nel reparto psichiatrico del Penitenziario di Stato, Zé do Caixão è finalmente rilasciato. Tornato in libertà, il sadico beccamorto torna a dedicarsi alla sua missione, la stessa che lo portò in prigione la prima volta: trovare una donna che metta al mondo per lui il figlio perfetto…

RECENSIONI

Presentato in anteprima durante l’ora più nefasta del festival, con tanto di regista in sala agghindato à la Zé do Caixão (personaggio alter-ego creato e interpretato dallo stesso regista), José Mojica Marins, il “Dario Argento brasiliano” (come qualcuno l’ha definito con molta libertà), torna con Encarnação do Demônio a raccontare le (ultime?) gesta del cattivissimo Joe Cassadamorto (letteralmente), ma fallisce miseramente nell’intento di possedere – a mezzanotte, s’intende - una qualsivoglia anima cinefila. Alle prese stavolta con i fantasmi delle proprie vittime – cinematografiche e non - Zé do Caixão continua a spargere sangue e terrore un po’ ovunque inseguendo la sua ossessione di sempre: dare una discendenza al suo sangue.
Vuote trovate autocitazioniste e celebrative si susseguono a ritmo blando, senza niente aggiungere a quanto da tempo è già stato detto (il debutto cinematografico di Zé do Caixão risale al 1964 con il film À Meia-Noite Levarei Sua Alma), solo per continuare ad elencare, in modo chiassoso e oltremodo poco convinto, tutta una serie trita e ritrita di scorribande sadiche e necrofile. Nessuna meraviglia quindi per il ridicolo cattivo gusto che solo tiene in piedi il film e che né il regista né la sceneggiatura quasi inesistente si premurano di nascondere.

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