TRAMA
Un mago vuole usurpare il trono alla piccola regina: cerca lo scettro per comandare i draghi rossi e farle guerra. Due ladri aiutano una maga apprendista a ostacolarlo.
RECENSIONI
Sceneggiatura e regia sono dilettantesche, gli effetti speciali variabili (si va dallo stop-motion agli standard di un qualsiasi videogioco): tutto per attirare al cinema i fan di un gioco di ruolo che copia a piene mani personaggi e situazioni da Il Signore Degli Anelli di Tolkien, con una società più multirazziale, stile Guerre Stellari, e copiosità di spade e stregonerie. Gli scenari sono palesemente digitali: solo in qualche esterno giorno, sfruttando location nell’Est Europa, il tutto ha un décor più accettabile. È insopportabile la mania (molto anni Ottanta) di utilizzare artificiose luci colorate al neon per ricreare scene “magiche”: il look del film, a volte, fa addirittura venire in mente il serial “Vita da strega”. Il tutto è talmente povero (o solo maldestro) che vengono replicati persino gli effetti animati con fulmini dalle dita di I Maghi Del Terrore del 1963: quel che manca, in generale, è il buon gusto, pacchiano ovunque (costumi, trucco, luci finte). Dulcis in fundo, veniamo al racconto: solo retorica grossolana di poveracci contro aristocratici altezzosi (i maghi), con cattivi da fumetto (Jeremy Irons è caduto davvero in basso) e buoni idioti (il ladro nero). Non una sola idea originale o decente: solo il personaggio del villain capo delle guardie assicura qualche gustoso momento horror.

