TRAMA
Xan e il padre trovano un cucciolo di ghepardo senza madre. Lo portano nella loro fattoria in Sud Africa e lo chiamano Duma: una volta cresciuto, il padre vorrebbe lasciarlo libero e riportarlo dove lo trovarono.
RECENSIONI
Carroll Ballard, specialista in film con animali (l’esordio: Black Stallion) e, più in generale, di avventure edificanti per l’infanzia, non ha un talento drammaturgico particolare, di sicuro non sa o non vuole evitare certi cliché del cinema per ragazzi (vedi la scena a scuola, con i soliti bulli messi in fuga dal ghepardo), ma ha l’occhio giusto per le immagini dalla Natura, incanta la visione con animali e paesaggi, sa sostare lirico su uno sguardo (umano e non) e costruire racconti che, per quanto convenzionali, sono solidi e senza quelle sottolineature di melassa o carineria tipiche del genere. Tratto da un romanzo di Carol Cawthra e Xan Hopcraft (è autobiografico), il film è generoso di pericoli e avventure che sopperiscono a una narrazione un po’ cronachistica e alla scelta di un bimbo protagonista non proprio convincente (soprattutto nella versione italiana: doppiato da un robot senz’anima).

