TRAMA
Due amici adolescenti: Bryon trova il grande amore, Mark, più incosciente, non vuole crescere. Dopo che Mark ha ripulito a biliardo due uomini, questi uccidono un loro grande amico, il gestore del bar.
RECENSIONI
Lo stesso Emilio Estevez ha ridotto per lo schermo il romanzo di S.E. Hinton (I Ragazzi Della 56a Strada, sempre con Estevez): dopo una partenza più convenzionale, il film di Christopher Cain esplica meglio le sue tematiche più di spessore, sa intrigare ma non focalizza bene gli assunti di base. Quella di Hinton è un’allegoria sulla fine dell'adolescenza irresponsabile; la pellicola, però, veicola tutte le sue simpatie per il personaggio incosciente di Mark (Estevez), affermando quasi il contrario. Se era un invito a mantenere comunque un briciolo di follia anche nella maturità, c'è una comunicativa confusa. Cain (Young Guns) comporrà sempre drammi psicologici superficiali, con impennate tragiche e sprazzi più significativi, toni grintosi accanto a rilassatezze varie, indecisi fra il realismo e il romanzato.

