TRAMA
Victoria Iphigenia Warshawski, investigatrice privata, indaga sulla morte di un ex-giocatore di hockey con due fratelli poco raccomandabili. L’aveva rimorchiato in un bar e questi le aveva affidato la figlia tredicenne.
RECENSIONI
Si ha subito l'impressione che la sceneggiatura, che adatta molto liberamente un romanzo (Deadlock) dell’eroina di Sara Paretsky, metta troppa carne al fuoco: la matassa, infatti, s'ingarbuglia più per mancanza di fiato che per lacune di senso e, d’altro canto, tiene viva l'attenzione con generosità d'avvenimenti e particolari. Gli autori, però, ai toni seriosi della scrittrice preferiscono quelli della commedia, pur preservando l’originale disegno della protagonista femminile, al passo coi tempi di un'era in cui le donne possono fare tutto come gli uomini...e meglio (ma la scrittrice lamentò che, comunque, la sua creatura era stata manipolata per apparire meno indipendente dall’uomo). Kathleen Turner è insostituibile, bravissima, rende il personaggio molto credibile. La confezione formale, invece, non persuade, a partire dal commento sonoro inappropriato e dalle tonalità scelte per la fotografia.

