Drammatico, Recensione

DALLA TERRAZZA

Titolo OriginaleFrom the terrace
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1960
Durata149’

TRAMA

Alfred Eaton rinuncia ai soldi di famiglia e sposa una bella ragazza di umili origini che, però, lo tradisce. Fa carriera nel mondo finanziario di New York e s’innamora di un’altra donna.

RECENSIONI

Il romanzo di successo di John O’Hara da cui è tratto fornisce l’occasione a Paul Newman di reinterpretare un personaggio simile e in dilemmi morali affini a quello di I Segreti di Filadelfia di Vincent Sherman (1959): sotto la regia d’effetto di Mark Robson, che non dimentica i melodrammi del suo I Peccatori di Peyton, il racconto e le prove attoriali sono un mare d’emozioni in tempesta e l’immedesimazione con il protagonista trasporta in un calvario catartico, amaro e potente (in quest’ordine). Fondamentale anche la sceneggiatura di Ernest Lehman, che aveva creato una sorta di sottogenere dove mescolava, e faceva specchiare uno nell’altro, affari economici e di cuore (vedi La Sete del Potere e Piombo Rovente). In un meltin’ pot glamour di sesso, adulterio e violenza psicologica, con tutti i crucci esistenziali possibili (compreso il conflitto generazionale), le molte scene “caricate” diventano proverbiali, quasi mitiche (e molto indicative dei cambiamenti di costume).

Spietati - Recensioni e Novità sui Film