TRAMA
Sospettando che i rispettivi consorti abbiano una relazione fra loro dopo essersi conosciuti a un matrimonio di famiglia, cominciano a frequentarsi.
RECENSIONI
Commedia e sentimento: ma non è il leitmotiv sentimentale a contare, classico dramma di frequentazioni extraconiugali, bensì le annotazioni umoristiche e pungenti su caratteri e costumi, le pennellate anche comiche, veloci ma a segno per la misura, in una struttura episodica composta di piccoli appunti e volti in una famiglia allargata americana. La matassa, coagulata dal quadrangolo romantico, è anche scandita da tre matrimoni aggregativi e, soprattutto, dalla cadenza salda, armoniosa e felice che Joel Schumacher riesce a donargli. Paradossalmente, risaltano maggiormente le recitazioni e figure minori rispetto ai quattro protagonisti: in testa Lloyd Bridges e il giovane Keith Koogan, aiutati da due caratteri anticonvenzionali e simpaticissimi. È il rifacimento tutto “hollywoodiano” di Cugino Cugina (1975) di Jean-Charles Tacchella.

