TRAMA
Impossibilitati nell’atletica, quattro sportivi giamaicani s’iscrivono alle Olimpiadi nella categoria dei “bob”, sfruttando come allenatore un ex-campione della disciplina che vive nell’isola. Non hanno mai visto né la neve né i bob.
RECENSIONI
Un soggetto da fantasy, impossibile da immaginare, basato su di un fatto realmente accaduto (durante i Giochi Olimpici Invernali canadesi del 1988). Produce "mamma" Disney e la commedia, fra il demenziale e l'edificante con sentimento, è concepita sotto la stella d'una formula classica per famiglie, dove è d'obbligo far leva su meccanismi semplici d'enfasi e commozione (vedere il finale con vittoria almeno “morale”, preparato mezz’ora prima con artifici ben individuabili). Eppure funziona: merito dello zampino di Michael Ritchie al soggetto, regista della commedia sportiva Che Botte se Incontri gli Orsi, di cui riprende molti ingredienti vincenti (l'allenatore/orso di Walter Matthau, qui interpretato da John Candy; la simpatica caratterizzazione dei personaggi; il confronto fra la squadra più scassata e derisa del campionato e gli antipatici "numeri uno"). Merito anche del realismo fantastico del regista Jon Turteltaub, capace e volenteroso (quasi un'eccezione nelle scuderie Disney: potrebbe essere il nuovo Robert "Un Professore tra le Nuvole" Stevenson) e di due attori comici irresistibili: il compianto Candy e Doug E. Doug (Jungle Fever). Fotografia e colori vivi, gioiosi come l'assolata Giamaica, che offre anche il commento sonoro a suon di reggae e ritmi caraibici. Divertente, emozionante. "Cool runnings", in giamaicano, significa "pace sul tuo viaggio".

