TRAMA
Tre uomini si contendono Maria, prostituta detta “Casco d’oro”, facente parte di una banda di malviventi. Sono il capobanda Leca, l’attuale fidanzato-protettore Roland e il falegname Manda, esterno al gruppo, di cui lei s’innamora.
RECENSIONI
Curioso, appassionante racconto di bande malavitose di fine ‘800, di amori impossibili e donne fatali. Jacques Becker dichiarò di aver avuto come punti di riferimento Eugène Sue e il pittore impressionista Auguste Renoir (del cui figlio Jean è stato assistente), stando più attento alla composizione figurativa, ai totali ricchi di dettagli sull'ambiente, sui costumi del periodo, al ritmo dolce e ondulante delle riprese (sembra, all'inizio, di rivedere La Scampagnata di Jean Renoir), agli sguardi sulla Natura, e meno alla scorrevolezza e al ritmo drammaturgico (questo potrebbe spiegare il fallimento dell’opera al botteghino). Un "mondo antico" che fa venire in mente anche Il Silenzio è d'Oro di René Clair, con un'atmosfera da film di Feuillade: in questa sinergia di fonti Becker ha creato qualcosa di completamente nuovo. Eccellente la prova di Serge Reggiani, mentre il carattere (realmente esistito) di dama romantica e di polso di Casco d’oro è tagliato su misura per Simone Signoret.

