TRAMA
Un’attrice famosa è ricoverata per abuso di droghe: l’assicurazione coprirà i suoi mancati compensi cinematografici solo se andrà, poi, a convivere con l’odiata genitrice, altra star della Settima Arte.
RECENSIONI
Mammina Cara 2 (ovvero le memorie di Christina Crawford sulla madre adottiva Joan Crawford) o Lo Specchio della Vita 2 (ovvero Lana Turner protagonista con tracce autobiografiche nel rapporto conflittuale con la figlia): lo scontro psicologico fra madre e figlia attrici è tratto dall’autobiografia di Carrie Fisher, nata da Debbie Reynolds ed Eddie Fisher. Mike Nichols cerca la commedia sofisticata con dialoghi botta e risposta, velocità di ritmo, intelligenza dei modelli da riprodurre in serie: ma questa storia di vita non è sorprendente in sé e ha pochi colpi d’ala per vendersi come riflessione profonda sull’argomento. Il film, infatti, diventa solo un’occasione per aprire al pubblico il set cinematografico stuzzicando la sua curiosità, per criticare la Mecca del Cinema svelandone la superficialità per poi, anche ipocritamente, confezionare l’opera secondo le sue regole. Un’opera furba, più ammiccante che intelligente, con il grande merito, però, di offrire uno spettacolo frizzante e piacevolmente appoggiato su fenomenali interpretazioni, guidate da una strepitosa Meryl Streep.

