TRAMA
Sir Rutland, miliardario inglese in Giappone durante le Olimpiadi, non riesce a trovare un alloggio e s’installa nell’appartamento di una giovane americana. Fa da cupido fra lei e un atleta in cui s’identifica.
RECENSIONI
La prima parte di questo rifacimento di Molta Brigata Vita Beata (di George Stevens) è impagabile e supera l’originale (là c’era carenza di alloggi a Washington durante la Seconda Guerra Mondiale; qui a Tokyo durante le Olimpiadi): poi, quando abbandona la commedia sofisticata con Cary Grant protagonista (campione del genere, qui in forma smagliante, purtroppo al suo ultimo film) e s’adagia a lungo su quella sentimentale fra i due giovani, perde colpi a non finire (mentre l’originale manteneva una certa verve fino alla fine). È anche l’ultimo film di Charles Walters, specialista in commedie spensierate per famiglie, colme (anche) di valori bacchettoni: nato come coreografo, tende sempre a una messinscena “danzante”, irrealistica, da teatro di posa; realizzava spesso film spassosi che decadevano nel momento in cui si facevano moralisti (vedere anche Non Mangiate le Margherite).

