TRAMA
Vari personaggi in un hotel di lusso. Ospiti da New York: Hanna cerca di recuperare il rapporto con la figlia che ha lasciato casa per vivere con il padre scrittore; Ospiti da Londra: l’attrice Diana è stata nominata per l’Oscar e vive il momento con profonda apprensione; Ospiti da Philadelphia: Marvin si sveglia con, accanto a sé, una prostituta. Sua moglie è in arrivo; Ospiti da Chicago: due coppie di amici, in vacanza, entrano in un contrasto che si traduce in un match di tennis.
RECENSIONI
La commedia teatrale di Neil Simon (anche sceneggiatore) è una sorta di seguito al format di Appartamento al Plaza (trasposto al cinema nel 1971 da Arthur Hiller) ma, sul palcoscenico, tutti i personaggi erano interpretati da soli quatto attori. I dialoghi e le situazioni slapstick del commediografo sono di prima qualità e Herbert Ross (che, di Simon, aveva già trasposto I Ragazzi Irresistibili nel 1975 e Goodbye Amore Mio! nel 1977) sa come far risaltare la sagacia della scrittura senza perdere di vista la necessità di pathos nelle svolte buffe/melodrammatiche. Maggie Smith vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista (‘Ospiti da Londra’), ma non si può dimenticare la prova superlativa di Jane Fonda, nel miglior episodio (‘Ospiti da New York’) insieme con quello che ha per protagonista Walter Matthau (‘Ospiti da Philadelphia’). I dipinti sui titoli di testa sono di David Hockney.

