Commedia, Recensione

CAFÉ EXPRESS

TRAMA

Michele Abbagnano è un napoletano con il braccio di legno e con un figlio malato d’asma a carico; sbarca il lunario vendendo abusivamente caffè ai pendolari sul treno 818 della tratta Vallo della Lucania-Napoli. Ma la polizia e i controllori lo cercano…

RECENSIONI

Una delle migliori pellicole nella carriera altalenante di Nanni Loy, ma anche una delle meno osannate e conosciute. È grande Nino Manfredi a dare convincente spessore al suo personaggio “neorealista”, ed è azzeccata la ricca galleria di personaggi/macchiette interpretati da attori noti che gli fa da contorno, per una struttura episodica che rafforza il sentire unico di questa commedia insieme divertente (anche volgare) e amara, curiosamente tutta ambientata all’interno dei vagoni delle Ferrovie dello Stato. Loy ha preso spunto dalle persone incontrate durante le indagini per il suo speciale televisivo Viaggio In Seconda Classe, del 1977, fra cui c’era il vero “Michele Abbagnano”. Tanto “spirito napoletano” e un’unica pecca: il finale più irrisolto che aperto.

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