BRÈVE TRAVERSÉE

Anno Produzione2001

TRAMA

Una donna ed un ragazzo s’incontrano su un traghetto che attraversa la Manica. Lei lo seduce, poi lo abbandona.

RECENSIONI

Romance ennuyeuse

Breillat al suo peggio: dimostrativa, penefoba, in piena deriva narcisistica, la regista mette in scena l’ennesima puntata del suo teatrino sulla donna forte (“stronza come un uomo”, direbbe qualcuno) e del maschio debole come un fuco. Ottanta minuti di dialoghi letterari, ben più morbosi delle caste immagini (i genitali sono inquadrati con una parsimonia davvero sorprendente, considerato chi firma la regia), “contrappunti” scontati (il prestigiatore e la sua assistente), interpreti volenterosamente inadeguati alla supposta tragicità delle parti (lei sembra un batrace, e lui pure). Il finale, nel suo estremismo “dissacrante”, mostra quanto poco tempo serva perché un pallone (nella fattispecie, un’artista) si sgonfi.

I Sogni muoiono all'alba

Un sedicenne e una trentenne si incontrano su una nave che dalla Francia porta all'Inghilterra. Dalle prime chiacchiere casuali e imbarazzate passano a discorsi più intimi, fino ad una vera e propria seduzione. Per una volta, però, i ruoli sono invertiti: non una civettante lolita nelle grinfie di un deluso marito in libera uscita, ma una donna che distrugge con buona dose di cinismo i sogni romantici di un ragazzo. E questo accade dopo che la protagonista spende molte rabbiose parole contro il maschilismo della società contemporanea.
Sembra quasi una rivincita nei confronti dell'uomo, quella che la regista Catherine Breillat compie con il suo film, ma il rapporto tra i due protagonisti, al di là del ribaltamento dei ruoli, è interessante proprio perché contraddittorio e non a senso unico.
Una razionalità quasi ideologica che si frantuma nell'irrazionalità di gesti, sguardi, corpi. Un gioco che si trasforma in qualcosa di più forte, che coinvolge emotivamente, che resta un gioco (crudele).
Un film semplice, fatto soprattutto di dialoghi, con un regia attenta a lasciar parlare i corpi dei due bravissimi protagonisti e a non lasciare al caso la composizione di ogni quadratura.

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