Noir, Recensione

BRACCIO VINCENTE

Titolo OriginaleThe big town
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1987
Genere
Durata109’

TRAMA

1957: giocatore di dadi di provincia e dal braccio d’oro, J.C. Cullen approda a Chicago e inizia a lavorare per una coppia di professionisti del gioco d’azzardo. Perde la testa per una spogliarellista femme fatale.

RECENSIONI

Il parterre d’attori è d’eccezione in questo terzo lungometraggio per il cinema del britannico e televisivo Ben Bolt ma il racconto, tratto dal romanzo ‘The Arm’ di Clark Howard, è solo un intrigante déjà-vu: ciò che accade alle pedine in campo, cioè, ha tutte le carte in regola per vivere di tensione drammatica e catarsi ma è annichilito da archetipi noir desueti, compresa la salvifica articolazione che nasconde, con morale su via giusta e sbagliata, la consueta ed emblematica scelta fra figura femminile tentatrice ed eletta. La drammaturgia è solida, i giocatori hanno i ‘dadi’ giusti e lanciano senza cali di tono o scompensi, parte finale esclusa, un poco tirata via. Il regista inizialmente incaricato (e tutto il film rientrerebbe nelle sue corde noir/sentimentali edificanti), era Harold Becker.

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