TRAMA
Un nerd ci racconta le sue regole per sopravvivere a Zombieland. Si unisce ad un tamarro texano in cerca delle merendine Twinkies e, insieme, fanno la malaugurata conoscenza di due sorelle che li derubano.
RECENSIONI
Esaurite la brillante idea del manuale di sopravvivenza e il simpatico apparato di sketch metanarrativi stile manga surreal-demenziale, in cui visioniamo le morti degli zombi più pittoresche, al film non resta che l’usuale campionario di ammazzamenti (in un climax che porta al finale nel parco divertimenti) e una banalissima, convenzionale e anche stridente traccia sentimental-moralistica, in cui l’asociale protagonista scopre una famiglia e nuovi affetti. Le invenzioni latitano, si sa dove il tutto andrà a parare e anche la trovata dell’incontro con Bill Murray nel ruolo di se stesso si risolve in una debole scrittura di gag. Il film di Ruben Fleischer è un altro L’Alba dei Morti Dementi che poteva essere molto più irriverente e iconoclasta, stile Scott Pilgrim vs. The World (sempre con Jesse Eisenberg, che qui dichiara il suo odio per Facebook e, l’anno dopo, sarà protagonista di The Social Network). Innegabile, comunque, il talento ‘tecnico’ dell’esordiente Ruben Fleischer, autore di spot, video musicali e reality.

