Bellico, Recensione

BEHIND ENEMY LINES

NazioneU.S.A.
Anno Produzione2001
Genere
Durata105’

TRAMA

Mentre le truppe NATO stanno per ritirarsi dal fronte serbo-bosniaco, il navigatore di un caccia statunitense abbattuto, che ha fotografato le fosse di un genocidio, è disperso dietro le linee nemiche.

RECENSIONI

Debutto nel lungometraggio di un regista pubblicitario irlandese, celebre per la campagna Sega Dreamcast (console di un videogioco), che nel 1997 fece una mostra fotografica a Dublino sulla guerra nei Balcani. Il racconto, invece, è ispirato alla storia di Scott O’Grady, capitano dell’aviazione sopravvissuto per sei giorni nei boschi di Bihac. La fotografia è grigia, ma tutto è girato come uno spot, il cui linguaggio, per antonomasia, esalta l’oggetto ritratto. Il cattivo gusto, trattandosi di una guerra orribile, è palese. Un errore estetico in linea con i toni della produzione che strumentalizza anziché denunciare, che ricerca l’effetto drammatico nell’indignazione e i modi spettacolari di un qualsiasi film di genere (da Top Gun a Rambo 2), aggravati da tanti, gratuiti effetti di ripresa, da personaggi che agiscono in modo inverosimile (la parte finale, in questo senso, è irricevibile) ed eroiche “americanate” fuori luogo.

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