Avventura, Recensione

AVVENTURIERI AI CONFINI DEL MONDO

Titolo OriginaleHigh road to China
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1982
Genere
Durata105’

TRAMA

Anni Venti: per ritrovare il padre dato per morto e disperso in Afghanistan (e non perderne l’eredità in dodici giorni di tempo), Eve Tozer ingaggia un aviatore oggi alcolizzato e, un tempo, asso della Prima Guerra Mondiale.

RECENSIONI

Tutta la debolezza del film, che offre a Tom Selleck il primo ruolo da protagonista cinematografico, risiede nella sceneggiatura di Sandra Weintraub e S. Lee Pogostin, basata (alla lontana) su di un romanzo di John Cleary. Si intestardisce nel ricamare una commedia sentimentale attorno all'on-the-road aereo/asiatico dei simpatici protagonisti, tenendo in mente quel I Predatori dell’Arca Perduta cui proprio Selleck dovette rinunciare per impegni con la serie Tv Magnum P.I.  Ma non ha per le mani il materiale sufficiente per far ridere, né novità per piacere: il racconto, di per sé già esposto in modo epidermico, offre una serie déjà-vu di meccanismi usurati e il tutto ha un sapore vecchio stile, che richiama le pellicole degli anni Trenta fra avventura e romanticismo. Brian G. Hutton (Dove Osano le Aquile), però, subentrato a John Huston, offre spettacolari sequenze belliche e d’azione, è a proprio agio con i grandi mezzi e rende suggestiva la “geografia” (Jugoslavia) dove ambienta il racconto.

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