Recensione, Thriller

ASSASSINATION

TRAMA

Il veterano dei Servizi Segreti Jay Killian ha l’incarico di proteggere la nuova First Lady, Lara Royce Craig che, però, se ne infischia delle precauzioni che lui le impone. Ma c’è un complotto per ucciderla.

RECENSIONI

Peter Hunt si riunisce a Charles Bronson dopo il pregevole Caccia Selvaggia ma, complici i soliti valori produttivi al ribasso della Cannon Films e la trama partorita da Richard ‘Sfida a White Buffalo’ Sale (esperto di racconti pulp e collaborazioni cinematografiche: firma romanzo e sceneggiatura), questa volta dà alle stampe un ridicolo e inverosimile thriller politico, adornato da una commedia con schermaglie amorose in cui il duro e saggio agente di Charles Bronson, per onore alla professione, è costretto a compiacere l’arrogante First Lady di Jill Ireland (moglie del Giustiziere della Notte ma assente da tempo sul grande schermo per problemi di salute). Come da “copione”, lei non sopporta (ma è il suo carattere ad essere insopportabile, non si capisce quanto volutamente) di averlo intorno ma dovrà ricredersi se vuole salva la vita (dopo continue prove evidenti che è in pericolo, ed è l’unica a non accorgersene). Non si fa che replicare, nelle maglie della suspense dell’action con complotto, il solito schema in cui il viziato (che sia un pivello del mestiere, una donna fatua, un superiore poco empatico o un figlio lasciato indietro) s’accorgerà del valore del protagonista con cui lo spettatore può immedesimarsi. Non è meno puerile l’impianto della tensione: First Lady sempre in movimento, puro bersaglio mobile stolto come un’anatra di legno, e sicario/sicari che mancano sempre l’obiettivo (ma per far scena non lesinano in esplosioni).

Spietati - Recensioni e Novità sui Film