TRAMA
Una spedizione in Amazzonia scopre una specie sconosciuta di grossi ragni. Un fotografo resta ucciso da un loro morso: nella bara rispedita nel paese di provincia statunitense di cui è originario, ci sono anche loro e uccidono i pazienti del nuovo medico, affetto da aracnofobia.
RECENSIONI
Dopo vent’anni nel campo della produzione, braccio destro di Steven Spielberg (qui produttore esecutivo) nella Amblin’ Entertainment fondata nel 1981, Frank Marshall esordisce nella regia con un ottimo e terrificante horror volutamente di serie B, fortemente sconsigliato ai malati di cuore e agli aracnofobi. La paura dei ragni s’insinua sottopelle: a parte i fantahorror anni cinquanta e Gli Uccelli di Hitchcock, il cinema di Spielberg è il punto di riferimento per la messinscena di sequenze ad alta tensione, i copiosi brividi sono di prima qualità, certe composizioni di montaggio/inquadratura/sonoro sono magistrali e, senz’altro, dovrebbe far scuola l’umorismo nero che non cerca mai la scorciatoia demenziale o troppo ironica a scapito dell’angoscia. Spassosa la macchietta di John Goodman nei panni di un disinfestatore.

