Avventura, Recensione

ANGELICA

Titolo OriginaleAngelique, Marquise Des Anges
NazioneFrancia
Anno Produzione1964
Genere
Durata105’

TRAMA

XVII secolo, sotto il Re Sole: Angelica, quinta figlia di un nobile di campagna, è costretta a sposare il Conte di Peyrac, ma è innamorata del figlio del fattore. Finisce però con l’affezionarsi al nuovo marito e lo difende con veemenza dalle mire di individui senza scrupoli sui suoi tesori.

RECENSIONI

Primo capitolo di un fortunato ciclo basato sui romanzi dei coniugi Anne e Serge Golon: racconti popolari, melodrammatici feuilleton capaci di saporite trame ricche di colpi di scena. Il fascino della conseguente trasposizione cinematografica è innegabile: molto è dovuto alla fresca sensualità di Michèle Mercier, il cui personaggio acquisisce sempre nuove sfaccettature, passando da romantica ingenua a spregiudicata donna di polso. Bernard Borderie, poi, sa essere eroticamente spregiudicato: nella scena in cui Angelica fa il bagno non nasconde le sue rotondità, né va tanto per il sottile quando il Conte di Peyrac le bacia il seno. Scene che, in Italia fecero scalpore e costrinsero la censura, almeno per i capitoli successivi, ad appioppare un VM14. Ma restano nella memoria anche la surreale e cupa Corte dei Miracoli o l’inatteso, struggente tema di La Bella e la Bestia, con Angelica che si affeziona sinceramente al “mostro” zoppo e sfigurato.

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