TRAMA
James Bond si unisce ai ninja dei Servizi Segreti giapponesi per penetrare nella base in un vulcano della Spectre, che ha catturato le navi spaziali di USA e URSS portando le due potenze a un braccio di ferro, preludio a un potenziale conflitto nucleare.
RECENSIONI
Il quinto James Bond (ma il dodicesimo e ultimo romanzo pubblicato da Ian Fleming) è costoso e spettacolare, sfavillante nei set inventati da Ken Adam, con un cattivo D.O.C. come Donald Pleasance (nei panni di Blofeld, personaggio che tornerà) e con il fascino esotico del Giappone (Il titolo è tratto da un poema giapponese che dice: “Vivi solo due volte: una quando nasci; una quando guardi in faccia la morte”). È secondario che la trama faccia molta acqua. Insolitamente scritto dallo scrittore per l'infanzia Roald Dahl è, infatti, uno dei capitoli più “ludici” e reinventati rispetto alla fonte (vedi, ad esempio, il set del vulcano, già visto però in Il Nostro Agente Flint). Lewis Gilbert era reduce dal successo di Alfie e non molto propenso a dirigerlo (in seguito, ne girerà altri due, La Spia che mi Amava e Moonraker, con trame e modi molti simili). La titletrack interpretata da Nancy Sinatra è diventata, con il tempo, di culto.

