Recensione, Spionaggio

AGENTE 007 – LA SPIA CHE MI AMAVA

Titolo OriginaleThe spy who loved me
NazioneU.K.
Anno Produzione1977
Durata123’
Montaggio

TRAMA

James Bond si allea con una seducente spia sovietica per contrastare un criminale milionario che ha sottratto ai rispettivi paesi due sottomarini. Scoprono che la sua base è una struttura fantascientifica in mezzo all’oceano.

RECENSIONI

Il terzo James Bond con Roger Moore fa finalmente centro, è uno dei migliori dell'intera saga, grazie ad un racconto accattivante, ad una sceneggiatura più avvincente (che sia per la dipartita di Tom Mankiewicz?) e a un fondamentale cambio in cabina di regia: rispetto agli ultimi episodi diretti da Guy Hamilton, sotto le mani del veterano Lewis Gilbert (Agente 007 – Si Vive Solo Due Volte) c'è più ritmo (ci si sposta con velocità da uno scenario all’altro), migliorano la spettacolarità e le invenzioni, l’ironia e la leggerezza ben si accompagnano alla suspense e alla tensione durante le scene d’azione. Willy Bogner gira le spericolate sequenze su sci in apertura e Richard Kiel, nella parte del terribile e indistruttibile "Squalo", entra nella Top Ten dei personaggi della saga. Memorabili, anche, le scenografie di Ken Adam.

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