TRAMA
James Bond si allea con una seducente spia sovietica per contrastare un criminale milionario che ha sottratto ai rispettivi paesi due sottomarini. Scoprono che la sua base è una struttura fantascientifica in mezzo all’oceano.
RECENSIONI
Il terzo James Bond con Roger Moore fa finalmente centro, è uno dei migliori dell'intera saga, grazie ad un racconto accattivante, ad una sceneggiatura più avvincente (che sia per la dipartita di Tom Mankiewicz?) e a un fondamentale cambio in cabina di regia: rispetto agli ultimi episodi diretti da Guy Hamilton, sotto le mani del veterano Lewis Gilbert (Agente 007 – Si Vive Solo Due Volte) c'è più ritmo (ci si sposta con velocità da uno scenario all’altro), migliorano la spettacolarità e le invenzioni, l’ironia e la leggerezza ben si accompagnano alla suspense e alla tensione durante le scene d’azione. Willy Bogner gira le spericolate sequenze su sci in apertura e Richard Kiel, nella parte del terribile e indistruttibile "Squalo", entra nella Top Ten dei personaggi della saga. Memorabili, anche, le scenografie di Ken Adam.

