Drammatico, Recensione

L’UOMO CHE AMAVA LE DONNE

Titolo OriginaleL'homme qui aimait les femmes
NazioneFrancia
Anno Produzione1977
Durata118’

TRAMA

Un uomo sulla quarantina, inguaribile donnaiolo, decide di scrivere le proprie memorie.

RECENSIONI

L'infanzia, l'amore per i libri, lo sguardo affettuoso e sensuale sul femminino: le tre coordinate principali della poetica di Truffaut fanno sempre capolino fra i soggetti più diversi; il suo è cinema autobiografico e schietto, come il romanzo che il protagonista s'appresta a pubblicare sotto l'egida di una comprensiva editrice (Bazin?) che, criticando lo scrittore, prende le misure di Truffaut: "Traspare la personalità dell'autore, un donnaiolo (un cinefilo che ama molti film) rimasto bambino (il suo lavoro? Testa i giocattoli…) che, proprio nell'evocazione dell'infanzia, raggiunge i livelli più alti (I 400 Colpi su tutto…). Un romantico e un anticonvenzionale che cerca di rappresentare le contraddizioni della vita senza pretendere di dimostrare o essere interpretato, con il solo piacere di raccontare ma incapace di trattenersi dall'amare i suoi protagonisti, nel bene o nel male: Denner non resiste di fronte a due belle gambe (compassi che misurano il mondo...), Truffaut s'affeziona al suo Don Giovanni infedele, innamorato dell'idea dell'amore più che dell'amore, alla ricerca di più donne perché ognuna è diversa dall'altra e custodisce solo un frammento della felicità da ricomporre (è un collezionista che ha paura dell’amore, secondo Truffaut). Un eroe romantico (splendida “morte”: passione fanciullesca immortale) di cui solo in seguito si scoprirà la pena (una delusione d'amore) che l'ha mosso alla solitudine e alle copiose avventure di letto (anche la madre aveva tanti amanti...): le ferite chiamano le ferite, l'amore è un circolo vizioso piacevole e crudele insieme. Aperto e chiuso dai funerali, con libri come memoria, studi antropologici sui vari tipi di donna e sui riti di corteggiamento, gag irresistibili (la mossa di judo della cameriera, l'amante con 137 bottoni, le gambe all'aeroporto), è un film erotico e libertino in cui la poesia intima e il candore sono adombrati dalla forma dell’opera buffa. Prende a prestito i temi de Le Due Inglesi, ribalta Adele H. dal punto di vista (meno serioso) del playboy, con il gattino nel corridoio cita La Calda Amante mentre l'avvocato Blady ha lo stesso nome del detective di Baci Rubati. Per un precedente, vedere L’Immorale di Pietro Germi.

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