TRAMA
Lo psichiatra Sam Rice s’innamora di una donna che ha avuto una relazione con uno dei suoi pazienti, morto assassinato di recente, e che gli chiede di non rivelare alla moglie di quest’ultimo che aveva un rapporto extra-coniugale.
RECENSIONI
Omaggio di un americano molto “europeo” al cinema di Alfred Hitchcock: i segni/citazioni sono in ogni dove, quasi come un rebus dentro il giallo del film (Gli Uccelli, Intrigo Internazionale, La Finestra sul Cortile, Io ti Salverò, La Donna che Visse Due Volte). Fra noir e thriller psicologico, convincono più la sceneggiatura (di Robert Benton, su soggetto redatto insieme al fido David Newman) e le prove degli interpreti che la messa in scena, con poco del talento figurativo e scioccante del maestro: questo influisce anche sull’efficacia della risoluzione del mistero, con il climax creato dall’apprensione che non trova catarsi. Al cinema non andò bene, anche perché il pubblico si aspettava qualcosa di diverso dal regista di Kramer contro Kramer e, probabilmente, dai protagonisti con interpretazioni precedenti più sofferte e meno di genere: in effetti, non sempre fra Meryl Streep e Roy Scheider si instaura la chimica necessaria. Col tempo, però, del film s’è sedimentata nel ricordo l’ottima atmosfera “chic” creata dalla fotografia di Néstor Almendros e la tensione rimarchevole costruita su di un andamento pacato.

